IL TERRITORIO – VIVI IL GARGANO

Lesina e Varano

Lunga 65 km e larga 40, la penisola garganica occupa circa 2.100 kmq di superfice, intensamente boscata (39.000 ettari), protesa verso il mare Adriatico e vi si affaccia con un suggestivo percorso costiero di 176 km c.a. di cui 67 km di spiagge e 82 km di costa rocciosa.

Il Gargano, la cui genesi è riconducibile al pliocene inferiore, era geologica antichissima databile 5 milioni di anni fa, è nato come isola emersa dai fondali marini.

La sua nota forma a sperone è stata determinante nella conformazione orografica dell’odierno stivale italico. Numerose sono le cime arrotondate che oscillano dai 600 ai 1.000 metri d’altitudine, prima tra queste Monte Calvo dalle nude e sassuose pendici, con i 1.056 metri cui seguono le cime minori di Monte Spigno e Monte Nero.

Peschici

La coltivazione è povera, sia perché il terreno agrario è scarso e discontinuo sia per la scarsità delle acque superficiali. Verso settentrione e a levante il clima è più umido, con la presenza di una folta foresta di faggi, cerri, frassini, aceri, pini e abeti. Verso il mare abbondano oliveti, vigne, mandorli, fichi e carrubi. Il Gargano è l’unica montagna interamente pugliese, poco articolata ed indipendente dall’Appenino dal quale si allontana nella parte nord-ovest. La parte Est più montuosa, solcata da valloni profondi ed incontaminati, si getta a picco verso il mare; il versante Nord-Ovest meno alto, scende verso la zona umida. Qui i confini più settentrionali sono segnati dal passaggio del fiume Fortore, i cui sedimenti hanno permesso al secondo fiume più esteso dell’Italia meridionale di trovare in questo luogo la propria collocazione.

Il lago di Lesina (lungo 23 km, largo mediamente 2 km) con i suoi 50 kmq di superficie ed acque salmastre, comunicanti con il mare e note per l’abbondanza di anguille, si tinge del verde della macchia mediterranea che serpeggia lungo le dune costiere. Questo paesaggio lagunare è stato eletto riserva naturale nel 1981.

A poca distanza, il lago di Varano, separato dal mare da una sottile isola di terra sabbiosa lunga circa 10 km con 154 ettari di pineta di pini d’Aleppo considerati riserva naturale dal 1977, ospita le numerose specie di volatili che trovano qui le condizioni migliori per nidificare.

Rodi Garganico

La natura carsica del promontorio è nota ai numerosi speleologi che da ogni parte del mondo raggiungono questa terra per ammirarne le 4000 doline e le circa 600 grotte, molte delle quali di indubbia rilevanza archeologica. Grotte e doline sono dissiminate su tutto il territorio; tra queste la dolina Pozzatina, 105 m di profondità per circa 1.850 m di perimetro, risulta essere una delle più grandi d’Europa. Si presenta come un vero anfiteatro a contorno sub-circolare. Gli insediamenti urbani sono ubicati per lo più lungo il perimetro sud-occidentale con Rignano Garganico, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, e sul mare Mattinata; lungo il perimetro Nord si ritrovano Sannicandro Garganico, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Vico del Gargano, e, sul mare, Rodi Garganico, Peschici, e Vieste. Un terzo gruppo di insediamenti gravita nella Sella di Poggio Imperiale e comprende Lesina, Poggio Imperiale, Apricena; a Sud, nella piana del Tavoliere, affacciata sul mare è Manfredonia che funge da cerniera di collegamento fra le zone montane e la pianura.