LA VEGETAZIONE- VIVI IL GARGANO

Foresta Umbra

Il distretto botanico del Gargano è la più vasta area protetta d’Italia con il 20% della superfice coperta di boschi, il quadruplo della media regionale.

Dalle praterie, caratterizzate dalla salicornia e dai canneti delle umide zone sabbiose, si passa alla macchia mediterranea oppure a lande di bassi arbusti come il timo, che spesso insieme a lentisco, rosmarino, ginepro e cisto costituiscono il fitto sottobosco delle pinete di pino d’Aleppo (7.000 ha, circa il 50% dell’intera estensione presente in Italia e forse le uniche di sicura origine autoctona). Salendo di quota, prima di entrare nella grande macchia delle foreste di cerri, il verde della pineta e degli arbusteti lascia spazio alle leccete caratterizzate dalla presenza del corbezzolo e dell’alloro, piante incredibilmente ombrose come quelle caratterizzanti la celebre Foresta Umbra con un’area boschiva che occupa circa 10.330 ha del Gargano orientale.

Foresta Umbra

Il cuore vero è proprio di questo esteso complesso demaniale è costituito da circa 5.500 ha di territorio tutelato integramelmente dal 1977 come riserva biogenetica e attrezzato in modo intelligente per la fruizione turistica. I numerosi faggi, che si trovano già dall’isoipsa 300 (da questo dato il nome di faggeta depressa), sono dovuti al clima peculiare del Gargano. La vegetazione è costituita da latifoglie come le querce che spesso si mescolano alle venature del verde più chiare del pino d’Aleppo fino ai 600 metri s.l.m. c.a., oltre ai millenari tassi che basterebbero da soli a giustificare l’importanza naturalistica del promontorio, aceri, carpini e larici.